DONIZETTI, IL SUO “MARINO FALIERO” TRIONFA NEL TEATRO VUOTO

La sensazione è quella di essere dentro un sogno. Di quelli strani, non per forza un incubo, che qualche notte capitano. Sogni che già mentre li fai cerchi di interpretare, di decodificare nella loro scrittura criptata di onirico. Ma che forse è meglio vivere e basta e riprendere in mano (o forse no) all’alba. Silenzio. Irreale (impensabile sino a qualche tempo fa) per un teatro prima di uno ...